Fabio Macagnino


Nato ad Hilden in Germania, Fabio Macagnino è un cantautore, percussionista e attore attivo da più di un ventennio sulla scena musicale calabrese. Sognatore e teatrante per passione, per fare il musicista ha studiato architettura e, da dottore di ricerca dal futuro incerto, passa il suo tempo tra concerti, viaggi e convivialità. 
Quando chiedono a Fabio Macagnino quale genere musicale suona, lui risponde: la” Candalìa”.
Questo “genere” nasce in Calabria dove Macagnino vive attualmente facendo di questa parola calabrese una filosofia di vita che suggerisce di  perdere tempo, indugiare, di  non aver timore di lasciar scorrere il tempo per riscoprire desideri rinnegati e dimenticati. D’altronde la sua è una ricerca che viene da lontano. La sua ricerca però si basa fondamentalmente sullʼintento di attingere a sonorità e ritmiche che indicando il passato, suggeriscono il futuro, facendosi ispirare dai dialetti, dallʼapporto dal “basso”, ma senza strumentalizzare la musica popolare tradizionale anzi, riconoscendone lʼautonomia e lʼirripetibilità, riscattandola dallʼisolamento settoriale e proiettandola su una scena dʼampiezza cosmopolita. Parlando un linguaggio contemporaneo, mescolato con tutti gli idiomi del passato Macagnino racconta la Locride in Europa con le sue qualità e le sue criticità, e l’Europa nella Locride con la sua modernità monca e distratta, passando per l’amore, la speranza, la fierezza  e la sincerità.


Negli anni sono numerose le collaborazioni e i festival nella quale si è esibito:
-Arezzo Wave; Stimmen Festival (Germania); Bardentreffen Norimberga (Germania); Sfinks Festival (Belgio); Teatro Nazionale di Toulon (Francia)
-Tournee teatrale (Taormina; Ostia ecc…) con lo spettacolo “Pilato sempre” (Alessandro Habe)r in qualità di attore percussionista;
-Teatro Nazionale di Montevideo; Junction Festival (Irlanda); Ambasciata italiana a Berlino; Apertura del concerto di Noa 25 Agosto 2009 Kaulonia Tarantella Festival;Reggo Emilia concerto contro la ʻndangheta insieme a Il Parto delle nuvole pesanti; Torino Sala Espace insieme a, Mario Incudine, Gavino Murgia, Pietro Iodice con la direzione artistica di Fabio Barovero; Genova Suq Festival insieme a Saba Anglana; Transumanze Festival insieme a Peppe Voltarelli; Roccella Jazz Festival- Rumori Mediterranei; Calafrika Music Festival; Suoni Festival etno jazz di Castrovillari; Dea Fest; Festival di Paleariza;

Cosmopolitana Mama – Fabio Macagnino – 2019

Lungo la Costa dei Gelsomini in Calabria si sono avvicendati conquistatori, viandanti e trovatori, portando le loro lingue e i loro suoni.
La terra si è impregnata di sonorità provenienti da ogni parte del mondo che ci hanno lasciato una lingua duttile e ritmica, capace di rigenerarsi e creare un proprio linguaggio.
GrecI, FrancesI, SpagnolI, Arabi, Albanesi sono chiaramente rintracciabili nella nostra lingua calabrese. E’una storia di crocevia di culture che si influenzano reciprocamente.
Questa è la vocazione della mia Calabria
Mentre il globalismo tende ad omologare tutto e tutti, invece la somma tra culture vive che non si ‘conservano’ ma si vogliono mescolare, crea linguaggi nuovi.
E’ una musica diversa forse inusuale, camaleontica, personale, Cosmopolitana. 

Tracklist

1. Tarantella Triste

2. Tempu

3. Siricu

4. Lu Stortu

5. A Luna a Mancatura

6. Eudia

7. Notte

8. Yasmine Butterfly

9. The Wild Horse Wins

10. Cosmopolitana Mama