ExtroVersi

Solidarietà: #ioleggodacasa e #iosuonodacasa insieme per la solidarietà con la poesia di ExtroVersi

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Io leggo da casa, caratterizza laXV^ edizione speciale web della “Rassegna Internazionale del Melologo ExtroVersi – La Parola che unisce” ideata da Ludovico Gippetto eorganizzata dalla Extroart. Un evento, chequest’anno, avendo ottemperato alle disposizioni impartite dai decreti ministeriali e regionali, in merito alle misure di contenimento dell’emergenza per il COVID19, non è uscita da casa, calcando comunque il palco virtuale della piattaforma Facebook, ospitando oltre 150 partecipanti tra poeti, musicisti e attori che si sono esibiti dentro le proprie mura domestiche.

Nessun biglietto da pagare, nessuna fila da seguire, per partecipare alla manifestazione; sarà sufficiente collegarsi alla pagina FB di ExtroVersi

Il sipario, si è aperto lo scorso venerdì 10 aprile, con una classica conferenza stampa in video collegamento come si addice per i grandi eventi, poi dal giorno successivo, lo spettacolo è iniziato con le video poesie scaricate ogni giorno sul web, in cui un attore/attrice, interpreta dei versi inediti composti da un altro poeta, a cui un musicista ha realizzato una partitura dedicata o una improvvisazione musicale adattata alla lirica, una condizione che caratterizza l’interpretazione del Melologo, ad oggi visto da oltre 16.000 persone.

I tre protagonisti: poeta, attore e musicista alla fine si sono ritrovati uniti solamente in post produzione e sul web, infatti le registrazioni, eseguite in maniera amatoriale con il proprio telefonino, realizzate tra la cucina ed il salotto di casa. In molti casi, non si erano mai incontrati prima e spesso anche distanti geograficamente, come ad esempio Giovanni Costantino che con le sue Tammorre si trova Lampedusa dove lavora come infermiere nel Presidio Sanitario, o dal Cairo il compositore (Leone d’Oro biennale di Venezia 1995) Khaled Shokry, la poetessa Evelina Schatz da Mosca, la fotografa cinese Ru Chen della provincia di Zhejiang, dall’Australia Maria Sanciolo Bell, dall’Argentina Zulma Gabardini e l’operatrice sanitaria spagnola dell’ospedale di oncologia di Navarra Neketxu Egues Olazbal

“Ogni giorno -dichiara Ludovico Gippetto, ideatore e presidente della Extroart- la nostra poesia è una dedica diversa per tutti coloro, che si stanno prodigando, in questa emergenza Covid, per salvare vite umane. Speriamo che la visione di queste rime musicate possa rappresentare un momento di sosta, una sorta di pausa caffè, per loro che ormai da troppe settimane lavorano incessantemente a guardia della salute di tutti noi. Non tutte le voci coinvolte, che leggono i versi, appartengono a professionisti o attori, ma per volontà progettuale, ho coinvolto anche degli interpreti della porta accanto, uniti dalla grande generosità di avere comunque registrato un video,  si amatoriale con una resa tecnologica forse non troppo eccellente, ma carica sicuramente di quella emozione che solo le grandi cose riescono a trasmettere.  A tutti loro va il mio personale ringraziamento, per aver permesso anche per il 2020, non fare mancare questo ExtroVersi, che si pone nel panorama della cultura italiana come unico esempio di Rassegna del Melologo.”

SINOSSI MELOLOGO EXTROVERSI

Grazie ad un protocollo con l‘Assessorato comunale alla Cultura, ExtroVersi prende il nome di Città di Palermo, diventando così un appuntamento costante nel tempo tra l’espressione artistica ed il pubblico indiretto, quella parte di pubblico che troppo spesso non viene raggiunto dai messaggi artistico/culturali nella erronea convinzione di non incontrarne l’interesse.

L’iniziativa viene presentata ogni anno il 21 Marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia promossa dall’UNESCO, è vuole porre l’attenzione sulla libertà di parola e l’unione tra i popoli di diverse etnie.

Il Melologo, un genere quasi inesistente in Italia e che tra il ‘700 e ‘800, invece, fu momento cruciale della drammaturgia musicale d’oltralpe, oggetto di fortissimo interesse da parte di Mozart, ma alla fine impotente a scalfire il predominio estetico del bel canto. È un genere di spettacolo basato sull’intersezione fra testi declamati e testi musicali, un “discorso melodioso musicato e non cantato” che prevede la compresenza, sulla scena, di attori e musicisti.

Ad ogni poesia, un musicista esegue una partitura inedita o estemporanea, che sarà parte integrante durante l’interpretazione degli attori, che si alternano sul palco.

La parola che unisce” è il tema della manifestazione con l’intento di accomunare tutte le regioni italiane ma anche di altre nazionalità, con poeti tutti diversi fra loro per stile ed intendimenti ma uniti nel cogliere il significato di ogni singolo verso evidenziando il sostrato psicologico insito nel testo, ma non espresso verbalmente, rendendo per questo, singolare la manifestazione.

All’interno di ogni edizione viene consegnata la Dedica d’Onore a delle personalità che in qualsiasi settore, si sono particolarmente distinte, per aver sostenuto il principio della libertà di parola come sviluppo della società.